Audiolibro “Intorno alla Luna”

Audiolibro Autour de la Lune
“Autour de la lune” è una riflessione e un viaggio multimediale che Massimo Ruberti ha elaborato partendo dal celebre romanzo di Jules Verne. Una selezione dei passi più struggenti è letta da Gloria Grazzini e accompagnata da musiche elettroniche appositamente composte, mentre sullo sfondo scorre un mediometraggio che ci ricorda lo stile retrofuturista e visionario dello steampunk. Musiche, immagini e disegni di David Brunell Brutman convergono oggi in una preziosa edizione (libro illustrato+audiolibro+dvd) prossimamente in libreria.

I files audio sono scaricabili gratuitamente da questo link: https://archive.org/details/AutourDeLaLuneAudiobook

A proposito dei romanzi lunari di Verne

De la Terre à la Lune e Autour de la Lune: due titoli mitici di Jules Verne (1828-1905). Il successo di questi due romanzi ha fatto sì che i giornalisti del mondo intero, nel 1969, al momento dello sbarco sulla Luna, si dimenticassero, per così dire, del fatto che, ben prima di Verne, era già esistita tutta una letteratura “selenita”. Basti pensare che l’Ariosto (1516), Godwin (1638), Cyrano de Bergerac (1657) e Dumas padre (1860) avevano immaginato e descritto il viaggio lunare. Eppure, nel 1969, i giornalisti di tutto il mondo furono soltanto capaci di affermare: «Jules Verne l’aveva previsto!».

Perché? Probabilmente perché, nell’immaginario collettivo, l’idea del viaggio verso il nostro satellite e il nome di Verne erano ormai indissolubilmente legati. D’altronde, riferirsi a luoghi comuni è tipico di chi scrive su Verne: migliaia di giornalisti e di critici da strapazzo continuano a ripetere che lo scrittore di Nantes “inventò il futuro” e fu “il padre della fantascienza”, senza capire che la sua opera è prevalentemente geografica (descrivere il mondo sotto forma di romanzo, istruendo e divertendo al tempo stesso, era il suo scopo principale) e che solo pochi dei suoi romanzi hanno un contenuto che anticipa l’avvenire. L’aspirazione principale di Verne era quella di essere uno stilista valido, uno scrittore tout-court, scrittore e basta, senza etichette. Le macchine da lui descritte non erano solo frutto della sua fantasia, bensì il risultato dell’elaborazione di dati che egli ricavava dalla lettura di libri e articoli scientifici, concernenti le più recenti invenzioni. Inoltre, Verne mirava alla verosimiglianza (e criticava Edgar Allan Poe le cui opere, benché straordinarie, gli parevano troppo fantastiche). E, in fondo, i suoi due romanzi lunari sono un’eccezione alla regola che si era imposto. Infatti, non si può dire che (rispetto all’epoca in cui furono pubblicati) essi siano verosimili. Ma Verne, e il suo editore Pierre-Jules Hetzel, volevano inserirsi nel filone dei numerosissimi romanzi che immaginavano la conquista dello spazio. E così fecero. Jules Verne era consapevole dell’interesse che i suoi due romanzi avrebbero suscitato e scriveva, a tale proposito, al suo editore, nel settembre del 1869, parlando di Autour de la Lune: «più leggo e correggo, più mi sembra che vada bene, e spero fortemente che il pubblico, nonostante la stranezza e l’audacia di certi elementi, ammetta e trangugi le avventure dei nostri tre avventurieri».

Certamente Jules Verne, così attento alle novità scientifiche e tecniche, e così abile nell’utilizzarle in letteratura, avrebbe amato questo film d’animazione!

Piero Gondolo della Riva

Vice-presidente della “Société Jules Verne” di Parigi